Mediaset scrive alle discoteche: stop agli attacchi pubblici durante le serate


Un documento riservato, un avvertimento formale e un destinatario che non viene mai citato, ma che appare evidente tra le righe. È quanto rivelato da Fanpage.it, che dichiara di essere entrato in possesso di una comunicazione ufficiale inviata da Mediaset ad alcuni locali notturni italiani.

Nel testo, l’azienda del Biscione invita le discoteche a vigilare sui contenuti diffusi durante le serate, in particolare su messaggi e dichiarazioni che possano risultare “gravemente lesivi” nei confronti delle società rappresentate, dei loro manager, dei soci e dei volti più noti dei programmi televisivi.

Il nome di Fabrizio Corona non compare mai esplicitamente nel documento. Tuttavia, secondo quanto ricostruito da Fanpage.it, il riferimento sarebbe chiaro: nelle ultime settimane, durante alcune apparizioni nei locali notturni, sarebbero stati pronunciati interventi pubblici fortemente critici e offensivi nei confronti di Mediaset e dei suoi esponenti.

Nel passaggio centrale della comunicazione si legge:

“Nelle ultime settimane, in molti locali notturni vengono pubblicamente proferiti, specie da parte di ospiti appositamente invitati ad animare le serate, messaggi gravemente lesivi per le aziende che rappresento, i loro manager e soci, nonché molti dei programmi e dei volti più rappresentativi delle citate Società”.

E ancora:

“Vi invito dunque a presidiare adeguatamente – in previsione e in occasione delle serate/eventi presso la Vostra Struttura – i contenuti contumeliosi oggetto di diffusione da parte degli ospiti […] proprio al fine di evitare di concorrere nelle predette condotte quali organizzatori e promotori dei citati eventi”.

Un avviso che suona come una vera e propria diffida preventiva, volta a tutelare l’immagine del gruppo televisivo e a scaricare eventuali responsabilità anche sugli organizzatori degli eventi. Il messaggio è chiaro: le discoteche potrebbero essere considerate corresponsabili qualora permettessero la diffusione di contenuti ritenuti diffamatori.

La vicenda riaccende il dibattito sul confine tra libertà di espressione, responsabilità degli organizzatori e tutela legale dei grandi gruppi mediatici, soprattutto quando il palcoscenico non è uno studio televisivo ma un locale notturno, dove provocazione e spettacolo spesso si intrecciano.

Al momento, né Mediaset né i protagonisti indirettamente coinvolti hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali. Ma il caso è destinato a far discutere, dentro e fuori dai club.