Luchè a Sanremo 2026: il rap di Napoli entra nel “Labirinto” dell’anima

Festival di Sanremo
Luchè

Napoli arriva all’Ariston con la voce cruda e autentica di Luchè. Il rapper di Marianella, tra i pionieri del rap partenopeo moderno, porta sul palco di Sanremo 2026 il brano “Labirinto”, un pezzo intenso che racconta le contraddizioni dell’amore e della fragilità umana.

Dalla storica esperienza con i Co’Sang alla carriera solista che lo ha consacrato tra i nomi più influenti dell’urban italiano, Luchè non ha mai smesso di raccontare Napoli: le sue ombre, le sue luci, le sue periferie emotive.

“Labirinto” è un viaggio dentro le relazioni complicate, dentro quei sentimenti che si intrecciano e si confondono. Non è solo una canzone d’amore: è un’analisi lucida delle fragilità contemporanee. La produzione è moderna, ma il cuore resta profondamente umano.

Con lui, Napoli non porta solo musica. Porta verità.

Luchè, Labirinto: il testo

Io non so come ci si lega ma so bene quanto vale un contratto
Nulla è per sempre nel rimorso l’odio annega potevamo rimanere in contatto
E invece niente siamo polvere sui mobili dentro una casa vuota
L’orgoglio è un brutto vizio ed io il bambino che ci gioca
Mai stato troppo in alto mai caduto nella droga
La notte è nera asfalto aspetto l’alba che mi trova
Un po’ di luce
Adesso che non riesco più ad immaginarti
E non ho voce
Nemmeno per gridare che lo so che parti
Solo per stare lontano via da me
Stai meglio lontano via da me
Non abbiamo più scuse
Quanto ci vuole per dimenticarsi
E quello che so di te
È che sei bella come una bugia
Detta per non piangere
Non piangere
Non dormirò più tra le braccia tue
In questo labirinto siamo in due
E quello che so di te
Nasconde un po’ di me
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Non conta l’ego contano i concetti
Nessuno l’ha capito competiamo con noi stessi
Forse più salgo in alto più non vedo i miei difetti
Quando non so chi sono
Me lo urlano ai concerti
Di crisi già ne ho avute
L’inverno con le tute
Le corse e le cadute
Scontrarsi a mani nude
Mentre gli altri giocano
Io mi distinguo tra pochi che osano
E troverò
Un po’ di luce
Adesso che non riesco più ad immaginarti
E non ho voce
Nemmeno per gridare che lo so che parti
Solo per stare lontano via da me
Stai meglio lontano via da me
Non abbiamo più scuse
Quanto ci vuole per dimenticarsi
E quello che so di te
È che sei bella come una bugia
Detta per non piangere
Non piangere
Non dormirò più tra le braccia tue
In questo labirinto siamo in due
E quello che so di te
Nasconde un po’ di me
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Le chiavi dell’uscita
Le ho messe nelle mani tue
Ma in questo labirinto siamo in due
Siamo in due
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi

V – La Voce di Napoli

L’ordine di uscita dei cantanti in gara

Di seguito trovate l’ordine di uscita dei cantanti in gara nella prima serata di Sanremo 2026, ordine che è stato appena comunicato in conferenza stampa: 

  • Ditonellapiaga con Che fastidio!
  • Michele Bravi con Prima o poi
  • Sayf con Tu mi piaci tanto
  • Mara Sattei con Le cose che non sai di me
  • Dargen D’Amico con AI AI
  • Arisa con Magica favola
  • Luchè con Labirinto
  • Tommaso Paradiso con I romantici
  • Elettra Lamborghini con Voilà
  • Patty Pravo con Opera
  • Samurai Jay con Ossessione
  • Raf con Ora e per sempre
  •  J-Ax con Italia Starter Pack
  • Fulminacci con Stupida sfortuna
  • Levante con Sei tu
  • Fedez & Marco Masini con Male necessario
  • Ermal Meta con Stella stellina
  • Serena Brancale con Qui con me
  • Nayt con Prima che
  • Malika Ayane con Animali notturni
  • Eddie Brock con Avvoltoi
  • Sal Da Vinci con Per sempre sì
  • Enrico Nigiotti con Ogni volta che non so volare
  • Tredici Pietro con Uomo che cade
  • Bambole di Pezza con Resta con me
  • Chiello con Ti penso sempre
  • Maria Antonietta & Colombre con La felicità e basta
  • Leo Gassmann con Naturale
  • Francesco Renga con Il meglio di me
  • LDA & Aka7even con Poesie clandestine